di Roberta
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Il riccio
Nelle viscere ondose e infuocate
nelle rocce sterminate
dentro i boschi corpulenti
tra la terra e il cielo
vive un riccio.
Si è chiuso il riccio
nei suoi aculei fortificati,
ma quando guarda la luna
rispecchiano in lui i cocci del rimpianto.
Muto riflette su un altro tramonto …
poi inizia a cantare
un canto mieloso
un’ ode melodiosa
che squarcia il cielo di dolore.
Quando l’ ora del giorno
declinò con il sole
a rompere il suo incanto
giunse con il vento
l’ ora dell’ addio.
Nell’ altalena di sogno e realtà
il presente sgomitolò la vita
e il riccio varcò soglie migliori.
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La piccola voce scrive:
7 Giugno 2007 alle 03:36
Quando il riccio comprenderà che i suoi aculei fortificati altro non erano che la sua barriera contro la luce, forse aprirà completamente il suo cuore e si metterà in gioco. Non è mai troppo tardi per vivere.
Apri il tuo riccio alla luce del sole, e la notte passerà prima che tu possa averlo desiderato.
viandante scrive:
7 Giugno 2007 alle 10:00
Se conosci il tuo essere, il problema di diventare non c’è.
Saluti…